Amarcord

Ricordando… l’incredibile storia di Steve Jobs

Il 24 febbraio 1955 nasceva Steve Jobs. Oggi ripercorreremo i traguardi più importanti della carriera di colui che ha rivoluzionato il mondo.

Steve Jobs, l’inventore della Apple, nacque il 24 febbraio 1955 a San Francisco. Riguardo proprio al luogo di nascita vi è un aneddoto.

In principio non si sapeva esattamente dove fosse nato, poichè lui in prima persona non lo ha mai rivelato, così come la Apple si è sempre rifiutata di dare tale informazione. Finchè non venne pubblicata la sua biografia!

Nel 1972 Steve Jobs si iscrisse all’università, al Reed College, in Oregon. Ben presto capì che quei corsi non erano poi tanto interessanti e che la vita del college era troppo costosa per le casse di famiglia. Così iniziò ad affidarsi a due consigliere che non lo avrebbero più abbandonato: la curiosità e l’intuizione.

Fondazione della Apple

Tornato in California, Steve rispolverò la passione per l’elettronica. Iniziò a lavorare per Atari, uno dei primi produttori di videogame, poi, con il suo amico e collega Steve Wozniak, decise di mettersi in proprio e nel 1976 fondò la Apple Computer.

Sede della società: il garage di casa Jobs; logo: la mitica mela morsicata che, anni dopo, sarebbe diventata un’icona dell’high-tech. Successivamente Jobs presenta il Macintosh. Per il lancio del primo computer alla portata di tutti, Apple acquista tutta la pubblicità su un numero di Newsweek.

Dopo essere stato licenziato dalla Apple, si avete capito bene, si diede alla libera creatività. Ma tempo dopo torno al timone della multinazionale e Jobs si trovò ad affrontare una profonda crisi finanziaria. Lo fece ricorrendo anche ai licenziamenti di massa.

La malattia

Era il 2004, quando Jobs scoprì di avere un tumore al pancreas. Quando i medici analizzarono le cellule del suo pancreas scoprirono che si trattava di un cancro rarissimo, ma curabile con un’operazione. Scampato il pericolo, Jobs si rituffò negli affari.

I segni di una nuova malattia si manifestano dopo quattro anni, così all’inizio del 2009 lascia i suoi poteri di amministratore delegato a Tim Cook, direttore generale di Apple.

Torna al lavoro e calca nuovamente il palco nel giugno 2009, quando presenta il rinnovo dell’intera gamma iPod. Appare in condizioni migliori rispetto all’ultima volta che si era mostrato al pubblico.

Il 24 agosto 2011 cede definitivamente il ruolo di CEO di Apple a Tim Cook. Poche settimane dopo, la sua lunga lotta contro il cancro termina: Steve Jobs, una delle figure più importanti e significative dell’era digitale, muore il 5 ottobre 2011 all’età di 56 anni.

Stanco di smentire le biografie “cattive” prima di morire aveva autorizzato una pubblicazione ufficiale sulla sua vita: tanto per volare basso, l’ha scritta Walter Isaacson, lo stesso autore della biografia di Einstein, che passo diversi mesi insieme a Jobs per raccogliere i suoi ricordi.

Il nostro parere

Un uomo che sapeva cosa voleva ed è riuscito a costruire un impero tecnologico partendo da un garage. Ci insegna che non importa come o quando, ma se si ha la perseveranza e la volontà di inseguire i propri sogni poi si raccoglieranno i frutti.

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